Descrizione: openSUSE è un sistema operativo GNU/Linux sviluppato dalla comunità del Progetto openSUSE e sponsorizzato da Novell. Dopo l'acquisizione di SUSE Linux nel gennaio 2004 Novell decise di rilasciare la distribuzione come prodotto open source, coinvolgendo la comunità nel processo di sviluppo. La versione di 10.0 di SUSE Linux, rilasciata il 6 ottobre 2005, è stata la prima a beneficiare del contributo del progetto openSUSE.

Ultima versione: openSUSE 13.1

Basata su: Indipendente

Origine: Germany

Architecture: i586, x86_64

Desktop: Blackbox, GNOME, IceWM, KDE, LXDE, Openbox, WMaker, Xfce

Pacchetti: La distribuzione utilizza pacchetti software in formato .rpm e adotta come gestore degli stessi il programma da riga di comando Zypper. In ambiente grafico il programma deputato alla gestione dei pacchetti è YaST.

Curiosità: SUSE è un acronimo tedesco per la frase Software und System-Entwicklung ("Sviluppo del Software e del Sistema"). L'aggiunta del termine open sottolinea la natura comunitaria del progetto. Fin dal 1992 la mascotte di SuSE è un camaleonte. L'amministratore delegato di SuSE Linux, Gehard Burtscher, spiegò così la scelta: "Il camaleonte è un animale che si adatta all'ambiente circostante, proprio come Linux. È sempre focalizzato su quanto lo circonda così come lo siamo noi sull'open source!". Nel febbraio 2000 venne promosso un concorso online per dargli un nome. Fra le molte proposte pervenute venne scelto "Geeko", una contrazione tra i termini geek e gecko, da quest'ultima parola origina l'errore di alcuni che considerano la mascotte un geco e non un camaleonte.

Sito Ufficiale: openSUSE



Download


KDE Plasma Workspaces 4.14:
Immagine


GNOME 3.14
Immagine


Altri Screenshots sono disponibili alla pagina Screenshots del sito ufficiale di openSUSE


Requisiti minimi Hardware:
- Pentium* III 500 MHz o superiore (raccomandato un processore Pentium 4 2.4 GHz o superiore o qualsiasi AMD64 o Intel64)
- Memoria principale: 1 GB di RAM (2 GB raccomandato)
- Disco rigido: 3 GB di spazio libero disponibile per un'installazione minima, 5 GB per un ambiente desktop grafico (raccomandato ulteriore spazio)
- Scheda audio e video: supporta la maggior parte delle moderne schede audio e video, risoluzione dello schermo 800 x 600 (1024 x 768 o superiore raccomandato)
- CD / DVD o USB

Considerazioni:
Devo ammetterlo, prima di realizzare questo articolo, sono state diverse le versioni di openSUSE che non ho installato, quindi ho perso frammenti di storia dell’avanzamento e degli aggiornamenti portati avanti nello sviluppo di questa Distribuzione. Il motivo per cui avevo abbandonato lo studio di questa distribuzione è da ricercare nel fatto che essendo distribuita ufficialmente solo in versione KDE e Gnome, da quando Gnome 2 cessava di esistere per far spazio a Gnome 3(una rivoluzione per un Ambiente Desktop che aveva avuto il predominio su tutti gli altri prima del passaggio dalla versione 2 alla versione 3), la mia curiosità era un po’ svanita, anche perchè non ho mai maturato una grande simpatia per KDE. A mio parere, sia KDE, che Gnome 3, dal punto di vista grafico e funzionale non sono le migliori scelte al momento.
A priori, sappiamo bene che non è solo un ambiente desktop a rendere conosciuta ed accattivante una distribuzione, e vedendo soprattutto che openSUSE rimaneva una delle Distribuzioni più scaricate e usate, decisi di installarla l’ultima versione stabile disponibile. La prima cosa che ho notato durante la sua installazione, è stata la sua semplicità di utilizzo (anche se al giorno d’oggi quasi tutte le distribuzioni sono migliorate, infatti installare una Distribuzione Gnu/Linux è diventato molto più semplice anche per chi si interfaccia per la prima volta con Linux).
L’installazione inoltre non ha impiegato molto tempo, come succedeva anni fa, ma sappiamo bene che questo dipende anche dall’hardware che si ha disposizione e nonostante l’ho installato in macchina virtuale (VirtualBox) con solamente un 1GB di RAM, l’iter preliminare all’utilizzo dell’OS è stato molto rapido. Per il breve uso che ne ho fatto, ho notato una fluidità che non mi aspettavo in una Distribuzione ricca di funzionalità e non ho riscontrato nessun errore particolare. Per gli utenti anche un po’ più esperti di Distribuzioni basate su Debian (come Linux Mint, Ubuntu, Debian, ecc.) sarà un po’ difficile orientarsi inizialmente, anche con i comandi da terminale nell’installazione, aggiornamento e rimozione di pacchetti. Come gestore di pacchetti da riga di comando troviamo Zypper, invece che APT (Advanced Packaging Tool), quindi dimentichiamo comandi come sudo apt-get update e sudo apt-get upgrade. In conclusione, consiglio openSUSE a tutti coloro che sono amanti del KDE e che vogliono avere una Distribuzione Gnu/Linux ricca di funzionalità, ma che allo stesso tempo non sia molto pesante e di facile installazione su un computer dalle medie prestazioni sotto il punto di vista hardware.