Prima della Rivoluzione Digitale, la parola "Hacker" faceva riferimento a studenti universitari che compivano scherzi nei dormitori. Successivamente gli Hacker vennero definiti gli studenti di informatica che eccellevano in materia e sfruttavano le loro conoscenze per migliorare le potenzialità di una macchina quale il computer.

Nel corso della storia, la parola Hacker, ha assunto l'erroneo significato di criminale o pirata informatico.

[quote=""Steven Levy in "Hackers: Heroes of the computer Revolution""]Chi nel mondo dell'Informatica preferisce l'autorevolezza all'autorità, la competenza alle gerarchie, la creatività ai compiti rispettivi, ma soprattutto chi crede che l'accesso dell'informazione e ai computer sia un valore da diffondere e da difendere, è l'Hacker.[/quote]

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[quote=""Eric Raymond in "Open Source Definition""] Gli Hacker hanno costruito Internet. Gli Hacker hanno reso il sistema operativo Unix quello che è oggi.[/quote]

La parola "Hacker" derva dall'Inglese "to hack" che significa "aprirsi un varco", che è quello che inizialmente facevano per rendere più efficienti i sistemi.
L'Hacker è diventato il prototipo del Knowledge Worker in economia.
Grazie adessi abbiamo Apple, Napster, Skype, Slashdot, il famoso codec DivX e tanti altri nomi noti.

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Gli Hacker devono essere riconosciuti per queste buone azioni dalla società.
L'unica distinzione che veramente esiste è quella con i "Cracker", cioè chi viola codici e sistemi informatici protetti per procurare un vantaggio unicamente a se stesso.

Per leggere il capitolo completo, acquista "UN DIZIONARIO HACKER" di Antonio Di Corinto.

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